Il Natale è un periodo magico per tutti, ma per i bambini è davvero qualcosa di unico.
Ricordo tantissime cose dei miei natali a casa con i genitori, le sorelle e i parenti.
Ricordo ancora come fosse oggi la mia bicicletta al Natale dei nove anni, o il primo gioco del computer, o le grandi mangiate di dolci con i nonni.
Sono dei flash che mi tornano in mente quando ci si avvicina al 25 dicembre.
Quello che ho fatto questo Natale è trasmettere tutto questo alla mia bimba, l'attesa per Babbo Natale, i regalini che arrivano la mattina, la giornata passata assieme a guardare i cartoni animati e a montare le "mille" cose ricevute...
Credo ci sia qualcosa di magico che lega i bimbi al Natale, un qualcosa che da grandi sparisce in fretta.
Il mondo d'oggi è pieno di problemi, di incognite e di difficoltà che spesso ci dimentichiamo per cosa ci spinge ad aprire la porta la mattina con il coltello tra i denti.
Beh vale la pena farsi il culo quadrato per tutto l'anno per regalare al proprio bambino un bel Natale?
Assolutamente si.
Non ci sono scuse, bugie o limiti riguardo questo concetto.
I bambini hanno il diritto a passare le feste in serenità con la famiglia e finchè sarò (saremo) in grado di lottare, ribadirò questo concetto.
Buon Natale!
venerdì 28 dicembre 2012
giovedì 13 dicembre 2012
Sorprese
Quello che scrivo questa sera, è stata un pagina abbastanza dolorosa della mia vita, soprattutto in questi ultimi anni.
La premessa che voglio fare è che comunque, nonostante tutto, la situazione che si era creata mi ha fatto davvero crescere.
Probabilmente qualcuno si sentirà tirato in causa, ma poco mi interessa poichè ormai ho metabolizzato la cosa.
Ho sempre pensato e creduto che determinate amicizie potessero durare per sempre, che potessero superare gli ostacoli che si frappongono nel corso della vita ma mi sono dovuto ricredere.
Di fronte a determinate situazioni, quelle che toccano l'anima nel profondo, sono rimasto deluso ( e non poco ) dal comportamento di alcuni amici.
Mi sono sentito davvero abbandonato e frustrato, come mai nella mia vita.
Da quando ho saputo che avrei avuto un figlio ci sono state una serie di bugie e tentativi di (scusate il termine, ma non mi viene in mente davvero altro..) lavaggio del cervello.
Hanno cercato di convincermi che non fosse la strada giusta, per di più con la persona giusta.
Sono stato letteralmente abbandonato nel momento del bisogno, quello che era fino al giorno prima il "mio mondo" di amicizie, è crollato come un castello di carta.
Questo però mi ha permesso di capire realmente che tenesse a me ed ho scoperto delle piacevoli nuove amicizie.
Sono davvero cresciuto ed ho aperto gli occhi su questa situazione, ci ho messo parecchio tempo, ma credo di aver trovato finalmente una certa stabilità.
Per anni ho sofferto di questa cosa ma (come cita il detto) non tutto il male vien per nuocere.
Con il sennò di poi, anche le brutte sorprese possono celare un fine assolutamente bellissimo.
In un certo senso, è stato meglio così.
Non auguro di certo a nessuno questa situazione, ma i cambi drastici e il resettare completamente a volte può davvero servire.
E devo ringraziare chi, per tutto questo tempo, è rimasto comunque al mio fianco.. a partire dalla mia famiglia, gli amici SEMPRE fedeli, quelli nuovi che si sono dimostrati all'altezza.
La premessa che voglio fare è che comunque, nonostante tutto, la situazione che si era creata mi ha fatto davvero crescere.
Probabilmente qualcuno si sentirà tirato in causa, ma poco mi interessa poichè ormai ho metabolizzato la cosa.
Ho sempre pensato e creduto che determinate amicizie potessero durare per sempre, che potessero superare gli ostacoli che si frappongono nel corso della vita ma mi sono dovuto ricredere.
Di fronte a determinate situazioni, quelle che toccano l'anima nel profondo, sono rimasto deluso ( e non poco ) dal comportamento di alcuni amici.
Mi sono sentito davvero abbandonato e frustrato, come mai nella mia vita.
Da quando ho saputo che avrei avuto un figlio ci sono state una serie di bugie e tentativi di (scusate il termine, ma non mi viene in mente davvero altro..) lavaggio del cervello.
Hanno cercato di convincermi che non fosse la strada giusta, per di più con la persona giusta.
Sono stato letteralmente abbandonato nel momento del bisogno, quello che era fino al giorno prima il "mio mondo" di amicizie, è crollato come un castello di carta.
Questo però mi ha permesso di capire realmente che tenesse a me ed ho scoperto delle piacevoli nuove amicizie.
Sono davvero cresciuto ed ho aperto gli occhi su questa situazione, ci ho messo parecchio tempo, ma credo di aver trovato finalmente una certa stabilità.
Per anni ho sofferto di questa cosa ma (come cita il detto) non tutto il male vien per nuocere.
Con il sennò di poi, anche le brutte sorprese possono celare un fine assolutamente bellissimo.
In un certo senso, è stato meglio così.
Non auguro di certo a nessuno questa situazione, ma i cambi drastici e il resettare completamente a volte può davvero servire.
E devo ringraziare chi, per tutto questo tempo, è rimasto comunque al mio fianco.. a partire dalla mia famiglia, gli amici SEMPRE fedeli, quelli nuovi che si sono dimostrati all'altezza.
sabato 1 dicembre 2012
Finestrini dell'auto
Queste ultime due settimane sono state molto intense.
Gli impegni lavorativi mi hanno portato qualche volta a fare delle scampagnate in auto e il tempo per pensare è aumentato in maniera significativa.
A volte l'automobile, il parabrezza su cui si infrange la pioggia e il rumore incessante della gomma sull'asfalto sono come una bolla che mi ripara dal mondo esterno.
Tra i tanti pensieri che mi sono venuti in mente, il mio cervello è andato a parare proprio su questo blog.
Credo sia uno dei pochi momenti veri di riflessione e di introspettività che riesca a ritagliarmi.
E' come se il mondo stia sempre a correre (chissà poi dietro a cosa), senza mai fermarsi e senza mai chiedersi perchè, per cosa e per chi si ha davvero tutta questa fretta.
Al giorno d'oggi io (ma credo di non essere l'unico) ho bisogno ogni tanto di staccare davvero la spina.
Ma quando penso a questo tipo di "fermo immagine", non mi riferisco alle classiche vacanze estive (le quali spesso risultano essere più stressanti del nostro quotidiano vivere) bensì ad un momento vero di quiete esteriore e (soprattutto) interiore.
Il mio momento di tranquillità spesso lo trovo il venerdì notte, magari dopo una serata con gli amici o un film con la ragazza.
Il solito brano musicale e il pc acceso fanno il resto... Le parole scorrono veloci sullo schermo e compongono in meno di dieci minuti la pagina di questo blog.
Sinceramente non ho mai pensato ad uno scopo ben preciso per questo luogo, ma dopo qualche mese forse ne ho capito il senso.
Vi è mai capitato di viaggiare in autostrada e ad un certo punto qualcosa attira la vostra attenzione?
Può essere qualsiasi cosa, ma la mettete così bene a fuoco e la osservate così attentamente che rimane un'impronta nella testa dalla durata variabile.
Ecco, io vedo questo blog come una piccola incisione nella mia memoria in un determinato momento.
Sento l'esigenza ogni tanto di fermare la mente e porre l'attenzione sul dettaglio, che spesso può fare la differenza
A volte l'automobile, il parabrezza su cui si infrange la pioggia e il rumore incessante della gomma sull'asfalto sono come una bolla che mi ripara dal mondo esterno.
Tra i tanti pensieri che mi sono venuti in mente, il mio cervello è andato a parare proprio su questo blog.
Credo sia uno dei pochi momenti veri di riflessione e di introspettività che riesca a ritagliarmi.
E' come se il mondo stia sempre a correre (chissà poi dietro a cosa), senza mai fermarsi e senza mai chiedersi perchè, per cosa e per chi si ha davvero tutta questa fretta.
Al giorno d'oggi io (ma credo di non essere l'unico) ho bisogno ogni tanto di staccare davvero la spina.
Ma quando penso a questo tipo di "fermo immagine", non mi riferisco alle classiche vacanze estive (le quali spesso risultano essere più stressanti del nostro quotidiano vivere) bensì ad un momento vero di quiete esteriore e (soprattutto) interiore.
Il mio momento di tranquillità spesso lo trovo il venerdì notte, magari dopo una serata con gli amici o un film con la ragazza.
Il solito brano musicale e il pc acceso fanno il resto... Le parole scorrono veloci sullo schermo e compongono in meno di dieci minuti la pagina di questo blog.
Sinceramente non ho mai pensato ad uno scopo ben preciso per questo luogo, ma dopo qualche mese forse ne ho capito il senso.
Vi è mai capitato di viaggiare in autostrada e ad un certo punto qualcosa attira la vostra attenzione?
Può essere qualsiasi cosa, ma la mettete così bene a fuoco e la osservate così attentamente che rimane un'impronta nella testa dalla durata variabile.
Ecco, io vedo questo blog come una piccola incisione nella mia memoria in un determinato momento.
Sento l'esigenza ogni tanto di fermare la mente e porre l'attenzione sul dettaglio, che spesso può fare la differenza
mercoledì 14 novembre 2012
Alberi e Sole
Sulla mia scrivania al lavoro c'è una bellissima foto di mia figlia, ancora ai primi mesi di vita, racchiusa in una piccola cornice.
La cornice ha un piccolo albero sulla destra, un sole in alto a sinistra tutto colorato.
Ogni tanto alla fine della giornata mi chiedo per cosa io lotto, mi sbatto e mi stanco.
Il lavoro e le preoccupazioni tendono a "mangiare" la mia autostima e minare tutto quello che mi circonda.
Mi basta però alzare lo sguardo dallo schermo del mio portatile per capire il senso di tutto questo.
Ci sono degli occhi castani e profondissimi che mi guardano, anzi, due paia di occhi castanti e bellissimi che vegliano su di me.
La fatica in poco tempo sparisce per lasciare posto alla felicità.
Si tratta di una sensazione che, prima di avere la mia bimba, mai avevo provato.
Non si tratta solo di euforia, di positività, ma di un sentimento più completo e diffuso. Ho come l'impressione di essermi profondamente legato al mio piccolo scricciolo per sempre.
L'innocenza e la purezza che hai da bambino non può essere riprodotta quando si cresce, si tratta di un qualcosa di davvero unico.
Talmente unico che è un dovere morale difendere questo piccolo mondo, fatto di gesti semplici ma assolutamente genuini.
Non ci sono sotterfugi, contaminazioni e bugie. Ma solo la pura realtà.
Difficilmente un bambino ha dimestichezza con le bugie (ovviamente più crescono e più questa abilità aumenta), difficilmente vi dimostra affetto se per voi non lo prova.
Insomma, sono davvero innocenti e puri.
Ho questa immagine mia da piccolo, quando andavo su di un'altalena fatta con un vecchio copertone legata ad un albero; un gioco semplice che mi faceva però divertire tanto per ore e ore.
La cornice ha un piccolo albero sulla destra, un sole in alto a sinistra tutto colorato.
Ogni tanto alla fine della giornata mi chiedo per cosa io lotto, mi sbatto e mi stanco.
Il lavoro e le preoccupazioni tendono a "mangiare" la mia autostima e minare tutto quello che mi circonda.
Mi basta però alzare lo sguardo dallo schermo del mio portatile per capire il senso di tutto questo.
Ci sono degli occhi castani e profondissimi che mi guardano, anzi, due paia di occhi castanti e bellissimi che vegliano su di me.
La fatica in poco tempo sparisce per lasciare posto alla felicità.
Si tratta di una sensazione che, prima di avere la mia bimba, mai avevo provato.
Non si tratta solo di euforia, di positività, ma di un sentimento più completo e diffuso. Ho come l'impressione di essermi profondamente legato al mio piccolo scricciolo per sempre.
L'innocenza e la purezza che hai da bambino non può essere riprodotta quando si cresce, si tratta di un qualcosa di davvero unico.
Talmente unico che è un dovere morale difendere questo piccolo mondo, fatto di gesti semplici ma assolutamente genuini.
Non ci sono sotterfugi, contaminazioni e bugie. Ma solo la pura realtà.
Difficilmente un bambino ha dimestichezza con le bugie (ovviamente più crescono e più questa abilità aumenta), difficilmente vi dimostra affetto se per voi non lo prova.
Insomma, sono davvero innocenti e puri.
Ho questa immagine mia da piccolo, quando andavo su di un'altalena fatta con un vecchio copertone legata ad un albero; un gioco semplice che mi faceva però divertire tanto per ore e ore.
domenica 4 novembre 2012
Pioggia
L'autunno ormai è arrivato da un pezzo e il profumo delle foglie che cadono ha invaso tutte le strade della città.
Ho riscoperto alcune sensazioni che solo il freddo fà riaffiorare.
Il sapore del the con i biscotti il venerdì sera, il caldo umido del pub con tutte le finestre appannate.
Ma anche la voglia di scrivere qualche riga su questo blog.
A dire la verità avevo già iniziato a scrivere su di un blog qualche anno fà, ma avevo perso la voglia in fretta.
Credo che l'elemento che abbia scatenato in me la voglia di scrivere e leggere sia stata la pioggia.
Sarà che sono nato proprio in ottobre, ma sento questo elemento come dominante in me.
Mi rilassa, mi fà stare bene e in pace con me stesso.
Proprio questa domenica, dopo una bella partita di calcio, sono tornato a casa al calduccio mentre fuori diluvia e il freddo ormai si è radicato anche negli ultimi angoli rimasti caldi da questa estate parecchio lunga.
L'acqua semplifica e purifica tanti casini, sia fisici che interiori.
Quanti di noi si rilassano con una bella doccia calda? Quanto l'acqua lava via lo sporco, il superfluo, l'inutile?
L'acqua riduce all'essenziale ciò che tocca ed arriva dritto a quello che vuoi veramente.
Spesso mi è capitato di risolvere e\o affrontare molti casini in questo periodo, da sempre.
Il perchè non l'ho mai capito a fondo, ma per come sono io, questa stagione porta tutti i nodi al pettine.
Pioggia, freddo e silenzio ti fanno arrivare sempre al punto della questione.
Sempre.
mercoledì 24 ottobre 2012
Supereroi
Nell'immaginario comune, quando pensiamo ai supereroi ci immaginiamo i vari Superman, Spiderman, Capitan America e via discorrendo.
Con i loro super poteri riportano l'ordine in città e consegnano alla giustizia i cattivi.
Qualche giorno fà, mentre ero in auto è passata alla radio una canzone (di cui non ricordo il nome) che mi ha fatto davvero riflettere.
I supereroi di oggi, quelli reali, sono nettamente diversi ma hanno un sapore davvero più radicale, più vero, più vicino a noi.
Gli eroi di oggi (non voglio sembrare troppo banale) sono tutte quelle persone che si alzano la mattina presto per andare a lavorare, tutti quelli che devono far quadrare i conti familiari, chi cerca di dare un futuro migliore ai propri figli in un mondo che sembra davvero andare nella direzione opposta.
Gli eroi di oggi sono quelli che sputano sangue per guadagnare qualche soldo in più, che non ci stà nel subire passivamente le porcate dei politici, che non ci stà a scendere a compromessi.
Conosco tante persone, tanti amici, tanti conoscenti che in questi anni hanno dovuto fare i salti mortali per far quadrare i bilanci, per non parlare quando ci sono di mezzo i figli.
Ho come l'impressione che mi (ci) stiano portando al limite.
C'è però un'aspetto positivo, cioè quello della creatività.
L'altro giorno, con l'aiuto della mia (meravigliosa) compagna abbiamo fatto il pane in casa; erano anni che non lo facevo!
Oppure stiamo restaurando un piccolo mobile per farlo diventare un regalo (speriamo bello) di Natale.
Sono solo semplici esempi, ma credo che possano rendere l'idea.
Un supereroe, per come la vedo io, non deve essere solamente colui che "sbriglia" situazioni complicate con azioni eclatanti e con la forza, ma anche chi trova vie diverse per risolvere i problemi di tutti i giorni.
Con i loro super poteri riportano l'ordine in città e consegnano alla giustizia i cattivi.
Qualche giorno fà, mentre ero in auto è passata alla radio una canzone (di cui non ricordo il nome) che mi ha fatto davvero riflettere.
I supereroi di oggi, quelli reali, sono nettamente diversi ma hanno un sapore davvero più radicale, più vero, più vicino a noi.
Gli eroi di oggi (non voglio sembrare troppo banale) sono tutte quelle persone che si alzano la mattina presto per andare a lavorare, tutti quelli che devono far quadrare i conti familiari, chi cerca di dare un futuro migliore ai propri figli in un mondo che sembra davvero andare nella direzione opposta.
Gli eroi di oggi sono quelli che sputano sangue per guadagnare qualche soldo in più, che non ci stà nel subire passivamente le porcate dei politici, che non ci stà a scendere a compromessi.
Conosco tante persone, tanti amici, tanti conoscenti che in questi anni hanno dovuto fare i salti mortali per far quadrare i bilanci, per non parlare quando ci sono di mezzo i figli.
Ho come l'impressione che mi (ci) stiano portando al limite.
C'è però un'aspetto positivo, cioè quello della creatività.
L'altro giorno, con l'aiuto della mia (meravigliosa) compagna abbiamo fatto il pane in casa; erano anni che non lo facevo!
Oppure stiamo restaurando un piccolo mobile per farlo diventare un regalo (speriamo bello) di Natale.
Sono solo semplici esempi, ma credo che possano rendere l'idea.
Un supereroe, per come la vedo io, non deve essere solamente colui che "sbriglia" situazioni complicate con azioni eclatanti e con la forza, ma anche chi trova vie diverse per risolvere i problemi di tutti i giorni.
lunedì 15 ottobre 2012
Immagini impresse nella mente
L'altro giorno stavo parlando del più e del meno con un collega, quando siamo entrati in un discorso davvero interessante.
Quante volte vi è capitato di associare a determinate situazioni, anche molto molto vecchie, una determinata immagine?
Io ricordo ESATTAMENTE il giorno in cui all'asilo mi hanno fatto le fotografie per in genitori, e ricordo anche che ero incazzato come una iena!
Non avevo voglia di farle e solo una delle foto è venuta bene, ma ricordo che era un giorno di primavera, con il sole che entrava dalle finestre dell'asilo, ed avevo un grembiule arancio.
Se ci penso davvero mi sembra di essere ancora li.
La nostra mente è davvero allucinante, pensiamo solo ai sogni (ed incubi) che facciamo la notte.
Chissà quante cose andiamo a "pescare" durante il sonno e delle quali il mattino puntualmente cancelliamo.
Spesso mi capita di pensare a quando ero piccolo ed alcuni ricordi sono davvero vivi e impressi nella mia mente.
Sembrano essere delle fotografie stampate in testa, che non si cancelleranno mai.
Penso anche alla mia bimba e all'età bellissima in cui si trova, chissà se un giorno ricorderà qualcosa dei suoi primi anni di vita.
Perchè conservare gelosamente le fotografie della nostra mente e ricordare il passato e il presente sono un patrimonio inestimabile per tutti.
Quante volte vi è capitato di associare a determinate situazioni, anche molto molto vecchie, una determinata immagine?
Io ricordo ESATTAMENTE il giorno in cui all'asilo mi hanno fatto le fotografie per in genitori, e ricordo anche che ero incazzato come una iena!
Non avevo voglia di farle e solo una delle foto è venuta bene, ma ricordo che era un giorno di primavera, con il sole che entrava dalle finestre dell'asilo, ed avevo un grembiule arancio.
Se ci penso davvero mi sembra di essere ancora li.
La nostra mente è davvero allucinante, pensiamo solo ai sogni (ed incubi) che facciamo la notte.
Chissà quante cose andiamo a "pescare" durante il sonno e delle quali il mattino puntualmente cancelliamo.
Spesso mi capita di pensare a quando ero piccolo ed alcuni ricordi sono davvero vivi e impressi nella mia mente.
Sembrano essere delle fotografie stampate in testa, che non si cancelleranno mai.
Penso anche alla mia bimba e all'età bellissima in cui si trova, chissà se un giorno ricorderà qualcosa dei suoi primi anni di vita.
Perchè conservare gelosamente le fotografie della nostra mente e ricordare il passato e il presente sono un patrimonio inestimabile per tutti.
lunedì 8 ottobre 2012
Un weekend proficuo
Il weekend appena trascorso è stato davvero molto proficuo.
Io e la my girl abbiamo iniziato a lavorare sul regalone di Natale per la nostra pulcina!
Ebbene sì, quest'anno proveremo a fare qualcosa di artigianale, sperando non ne esca una schifezza :)
Sabato ci siamo alzati tutti quanti di buona lena, ho fatto alcune commissioni in posta e per la prima volta nella mia vita non c'era nessuno.
Prendo il biglietto ed ero il numero A1. Sarà che sono arrivato negli uffici alle 8.30 precise, ma sono rimasto piacevolmente sorpreso.
Per una volta non ho dovuto fare le interminabili code solo per pagare una cacchio di bolletta.
Dopo aver sbrigato le commissioni ci siamo avviati a casa dei suoceri, dove ci aspettava il nostro "mobiletto" da "grattare" con la carta vetrata.
Mattinata intensa di sudore e, dopo un pranzo devastante a casa dei parenti miei, siamo ritornati il pomeriggio per iniziare la pittura.
Sotto la supervisione del suocero, che dava indicazioni come fosse un capocantiere, abbiamo terminato la prima fase del progetto "Natale-fai-da-te-risparmi-a-go-go".
Dopo un pomeriggio intenso sono ritornato a casa e, dopo aver fatto due conti, ho anche deciso di cambiare compagnia telefonica.
Non farò nomi e cognomi, ma sicuramente andrò più al risparmio rispetto a prima.
Ero sempre stato un po titubante nel cambiare, anche perchè finora di problemi ne avevo avuti davvero pochi.
Ma il prezzo, dopo la scadenza della promozione, è raddoppiato.
Così, spinto da un'energia positiva del weekend, ho preso la palla al balzo e ho cambiato pure quello.
Che dire, spero arrivino altri fine settimana così!
Io e la my girl abbiamo iniziato a lavorare sul regalone di Natale per la nostra pulcina!
Ebbene sì, quest'anno proveremo a fare qualcosa di artigianale, sperando non ne esca una schifezza :)
Sabato ci siamo alzati tutti quanti di buona lena, ho fatto alcune commissioni in posta e per la prima volta nella mia vita non c'era nessuno.
Prendo il biglietto ed ero il numero A1. Sarà che sono arrivato negli uffici alle 8.30 precise, ma sono rimasto piacevolmente sorpreso.
Per una volta non ho dovuto fare le interminabili code solo per pagare una cacchio di bolletta.
Dopo aver sbrigato le commissioni ci siamo avviati a casa dei suoceri, dove ci aspettava il nostro "mobiletto" da "grattare" con la carta vetrata.
Mattinata intensa di sudore e, dopo un pranzo devastante a casa dei parenti miei, siamo ritornati il pomeriggio per iniziare la pittura.
Sotto la supervisione del suocero, che dava indicazioni come fosse un capocantiere, abbiamo terminato la prima fase del progetto "Natale-fai-da-te-risparmi-a-go-go".
Dopo un pomeriggio intenso sono ritornato a casa e, dopo aver fatto due conti, ho anche deciso di cambiare compagnia telefonica.
Non farò nomi e cognomi, ma sicuramente andrò più al risparmio rispetto a prima.
Ero sempre stato un po titubante nel cambiare, anche perchè finora di problemi ne avevo avuti davvero pochi.
Ma il prezzo, dopo la scadenza della promozione, è raddoppiato.
Così, spinto da un'energia positiva del weekend, ho preso la palla al balzo e ho cambiato pure quello.
Che dire, spero arrivino altri fine settimana così!
martedì 2 ottobre 2012
Autunno e semplicità
Immancabilmente, purtroppamente, svogliatamente è arrivato l'autunno.
Giornate più corte, pioggia e vento dominano in lungo e in largo
Ma c'è sicuramente un fattore positivo riguardo questo cambio di stagione, un fattore che a me piace molto.
Il freddo dell'autunno ti permette di stare un pò più "rintanato" in casa e pensare un pò di più a tante cose.
La vita frenetica spesso ti porta via tempo, risorse e pensieri senza nemmeno che te ne accorgi.
Beh qualche sera in tranquillità dedicato alla lettura è la miglior ricetta contro lo stress.
Oppure andare a dare quattro calci ad un pallone nel campo vicino a casa, con gli amici e i compagni di sempre.
Spesso sottovaluto la semplicità di alcuni gesti che possono davvero farti cambiare la giornata, come può esserlo un sorriso, una sola parola, uno sguardo rivolto verso il cielo e vedere un raggio di sole che ti sfiora la pelle fresca delle giornate di ottobre.
Si perchè ottobre è il mese della semplicità, del freddo che arriva, del "adesso preparati che arrivano mesi gelidi", delle serate a letto a guardasi un libro.
Oppure come sono qui ora, a scrivere con il sottofondo musicare un pò malinconico ma davvero pieno di energia come può esserlo Jeff Buckley.
Per chi non lo conosce vi consiglio di ascoltarlo... un solo album ( a dire la verità sono 2, ma uno è postumo ed era in fase di realizzazione) splendido e intenso.
Un inno alla ragazza che ama, Grace e come viene definito da molti uno dei migliori album degli anni novanta.
Uno di quegli album da ascoltare davanti ad un tazzone di the caldo, due biscotti, carta e penna.
Grace è il mio disco dell'autunno, semplice e puro, come le sensazioni più profonde ti sanno dare.
Giornate più corte, pioggia e vento dominano in lungo e in largo
Ma c'è sicuramente un fattore positivo riguardo questo cambio di stagione, un fattore che a me piace molto.
Il freddo dell'autunno ti permette di stare un pò più "rintanato" in casa e pensare un pò di più a tante cose.
La vita frenetica spesso ti porta via tempo, risorse e pensieri senza nemmeno che te ne accorgi.
Beh qualche sera in tranquillità dedicato alla lettura è la miglior ricetta contro lo stress.
Oppure andare a dare quattro calci ad un pallone nel campo vicino a casa, con gli amici e i compagni di sempre.
Spesso sottovaluto la semplicità di alcuni gesti che possono davvero farti cambiare la giornata, come può esserlo un sorriso, una sola parola, uno sguardo rivolto verso il cielo e vedere un raggio di sole che ti sfiora la pelle fresca delle giornate di ottobre.
Si perchè ottobre è il mese della semplicità, del freddo che arriva, del "adesso preparati che arrivano mesi gelidi", delle serate a letto a guardasi un libro.
Oppure come sono qui ora, a scrivere con il sottofondo musicare un pò malinconico ma davvero pieno di energia come può esserlo Jeff Buckley.
Per chi non lo conosce vi consiglio di ascoltarlo... un solo album ( a dire la verità sono 2, ma uno è postumo ed era in fase di realizzazione) splendido e intenso.
Un inno alla ragazza che ama, Grace e come viene definito da molti uno dei migliori album degli anni novanta.
Uno di quegli album da ascoltare davanti ad un tazzone di the caldo, due biscotti, carta e penna.
Grace è il mio disco dell'autunno, semplice e puro, come le sensazioni più profonde ti sanno dare.
venerdì 28 settembre 2012
Incazzato
Beh il titolo credo possa riassumere il senso di questo post in maniera davvero efficace.
Davanti ad una tazzona di caffè con il latte e la "schiumetta" all'interno, sto ripensando un pochino a questi ultimi giorni... tanto lavoro, incazzature, nervoso, nervi saldi.
La paura di non arrivare al fatidico "10 del mese" ogni tanto prende il sopravvento, ma ho la fortuna di avere un'ottima manager delle spese di casa :-)
Io da papà giovane, ancora un pò bambino in un corpo da adulto, ogni tanto fantastico sulle cose da poter fare, qualche sfizio da togliermi, qualche bel regalino per la mia compagna e la mia bimba (che se lo meritano davvero tanto, ma tanto tanto), una vita un pochino (non chiedo tanto) più tranquilla.
E invece no, come un treno in corsa gli eventi cercano di travolgerti e te devi rimanere ben ancorato ai tuoi principi, alla ragione, all'esperienza, alla freddezza.
Ma per quanto ancora? Ogni tanto vorrei lasciar andare le redini, farmi trasportare dal vento e dalla leggerezza, ma non posso, non voglio.
Dedico questo post di mezzanotte alla mia compagna, perchè da quando stiamo insieme mi sopporta con tutti i miei difetti, il mio egoismo a volte travolgente e alla mia pigrizia cronica.
Lo dedico anche a mia figlia che chissà se tra qualche anno andrà a rileggersi il suo "vecchio" su questo ammuffito e scolorito blog ormai riuscchiato dal web.
Lo dedico alle due donne della mia vita, perchè sono loro che trasformano il mio nervoso, le mie incazzature, il lavoro pressante, lo stress in una bolla che soffiano via la sera e mi riportano sul loro pianeta bellissimo, colorato e pieno di amore
Davanti ad una tazzona di caffè con il latte e la "schiumetta" all'interno, sto ripensando un pochino a questi ultimi giorni... tanto lavoro, incazzature, nervoso, nervi saldi.
La paura di non arrivare al fatidico "10 del mese" ogni tanto prende il sopravvento, ma ho la fortuna di avere un'ottima manager delle spese di casa :-)
Io da papà giovane, ancora un pò bambino in un corpo da adulto, ogni tanto fantastico sulle cose da poter fare, qualche sfizio da togliermi, qualche bel regalino per la mia compagna e la mia bimba (che se lo meritano davvero tanto, ma tanto tanto), una vita un pochino (non chiedo tanto) più tranquilla.
E invece no, come un treno in corsa gli eventi cercano di travolgerti e te devi rimanere ben ancorato ai tuoi principi, alla ragione, all'esperienza, alla freddezza.
Ma per quanto ancora? Ogni tanto vorrei lasciar andare le redini, farmi trasportare dal vento e dalla leggerezza, ma non posso, non voglio.
Dedico questo post di mezzanotte alla mia compagna, perchè da quando stiamo insieme mi sopporta con tutti i miei difetti, il mio egoismo a volte travolgente e alla mia pigrizia cronica.
Lo dedico anche a mia figlia che chissà se tra qualche anno andrà a rileggersi il suo "vecchio" su questo ammuffito e scolorito blog ormai riuscchiato dal web.
Lo dedico alle due donne della mia vita, perchè sono loro che trasformano il mio nervoso, le mie incazzature, il lavoro pressante, lo stress in una bolla che soffiano via la sera e mi riportano sul loro pianeta bellissimo, colorato e pieno di amore
sabato 22 settembre 2012
Viaggi di un bambino
Ogni lunedì mattina ( e sempre più spesso ogni maledetta mattina) ho un pensiero ricorrente, prendere famiglia, cane e vestiti e imbarcarci sul primo aereo per cambiare radicalmente vita.
Sia chiaro, qui non sto male eh! Ho (fortunatamente) un lavoro, la mia città è discretamente vivibile, degli ottimi amici.
Ma fin da quando sono bambino ho sempre sognato di andarmene da qui, almeno per un periodo della mia vita.
Un desiderio di cambiamento, di scoperta che ho sempre avuto. Ma ho sempre accantonato l'idea, travolto dagli eventi e dalla vita che scorre.
Ormai è qualche anno che vivo fuori casa con la mia splendida compagna e la mia bimba, l'amore della mia vita.
Spesso vorrei vedere la mia piccola a New York, mentre fà due passi per Manhattan! Con la sua sciarpa di mille colori, il suo berretto di lana, un caffè caldo in un bicchiere di plastica e i suoi amici della zona.
Vorrei uscire sul lungomare della California su una bicicletta-tandem (ve le ricordate quelle su cui vi portavano sempre i genitori al mare? Fantastiche!!) con la mia compagna mentre il sole di settembre tramonta e il vento fresco di fine estate soffia tra i nostri capelli.
Spero un giorno di poter tornare bambino e avere il coraggio di mollare tutto.. la vita stressante, le tasse sempre più alte, le piccole ingiustizie giornaliere che fanno più male di quelle grandi, perchè troppo poco evidenti.
Probabilmente non esiste posto al mondo dove le cose possano andare meglio, forse è solo il sogno di un bambino in un corpo da grande che si sveglia alla mattina con il rumore delle automobili fuori casa e della giornata che deve iniziare.
Ma io voglio credere che questo posto esista veramente, come diceva Peter Pan, "terza stella a destra e diritto fino al mattino"
Primo
Beh intanto benvenuti a tutti, ma soprattutto benvenuto a me stesso.
Era tanto che volevo aprire un blog, forse perchè questa forma di "comunicazione" mi ha sempre affascinato, ma non ho mai dato seguito concreto alle mie intenzioni.
Ora invece mi sono deciso, apro un blog!
Cosa ci scriverò? Non lo so.
Che impostazione gli darò? Non lo so.
Chi mi seguirà? Non lo so.
Voglio solo che sia un luogo un pò più intimo, più riservato (anche se sempre e comunque in rete) e dove potersi rilassare la sera tardi... magari davanti a una bella tazzona di caffè, con una coperta sulle spalle e il freddo fuori che impervia.
Che dire, si comincia!
Era tanto che volevo aprire un blog, forse perchè questa forma di "comunicazione" mi ha sempre affascinato, ma non ho mai dato seguito concreto alle mie intenzioni.
Ora invece mi sono deciso, apro un blog!
Cosa ci scriverò? Non lo so.
Che impostazione gli darò? Non lo so.
Chi mi seguirà? Non lo so.
Voglio solo che sia un luogo un pò più intimo, più riservato (anche se sempre e comunque in rete) e dove potersi rilassare la sera tardi... magari davanti a una bella tazzona di caffè, con una coperta sulle spalle e il freddo fuori che impervia.
Che dire, si comincia!
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