Sulla mia scrivania al lavoro c'è una bellissima foto di mia figlia, ancora ai primi mesi di vita, racchiusa in una piccola cornice.
La cornice ha un piccolo albero sulla destra, un sole in alto a sinistra tutto colorato.
Ogni tanto alla fine della giornata mi chiedo per cosa io lotto, mi sbatto e mi stanco.
Il lavoro e le preoccupazioni tendono a "mangiare" la mia autostima e minare tutto quello che mi circonda.
Mi basta però alzare lo sguardo dallo schermo del mio portatile per capire il senso di tutto questo.
Ci sono degli occhi castani e profondissimi che mi guardano, anzi, due paia di occhi castanti e bellissimi che vegliano su di me.
La fatica in poco tempo sparisce per lasciare posto alla felicità.
Si tratta di una sensazione che, prima di avere la mia bimba, mai avevo provato.
Non si tratta solo di euforia, di positività, ma di un sentimento più completo e diffuso. Ho come l'impressione di essermi profondamente legato al mio piccolo scricciolo per sempre.
L'innocenza e la purezza che hai da bambino non può essere riprodotta quando si cresce, si tratta di un qualcosa di davvero unico.
Talmente unico che è un dovere morale difendere questo piccolo mondo, fatto di gesti semplici ma assolutamente genuini.
Non ci sono sotterfugi, contaminazioni e bugie. Ma solo la pura realtà.
Difficilmente un bambino ha dimestichezza con le bugie (ovviamente più crescono e più questa abilità aumenta), difficilmente vi dimostra affetto se per voi non lo prova.
Insomma, sono davvero innocenti e puri.
Ho questa immagine mia da piccolo, quando andavo su di un'altalena fatta con un vecchio copertone legata ad un albero; un gioco semplice che mi faceva però divertire tanto per ore e ore.
mercoledì 14 novembre 2012
domenica 4 novembre 2012
Pioggia
L'autunno ormai è arrivato da un pezzo e il profumo delle foglie che cadono ha invaso tutte le strade della città.
Ho riscoperto alcune sensazioni che solo il freddo fà riaffiorare.
Il sapore del the con i biscotti il venerdì sera, il caldo umido del pub con tutte le finestre appannate.
Ma anche la voglia di scrivere qualche riga su questo blog.
A dire la verità avevo già iniziato a scrivere su di un blog qualche anno fà, ma avevo perso la voglia in fretta.
Credo che l'elemento che abbia scatenato in me la voglia di scrivere e leggere sia stata la pioggia.
Sarà che sono nato proprio in ottobre, ma sento questo elemento come dominante in me.
Mi rilassa, mi fà stare bene e in pace con me stesso.
Proprio questa domenica, dopo una bella partita di calcio, sono tornato a casa al calduccio mentre fuori diluvia e il freddo ormai si è radicato anche negli ultimi angoli rimasti caldi da questa estate parecchio lunga.
L'acqua semplifica e purifica tanti casini, sia fisici che interiori.
Quanti di noi si rilassano con una bella doccia calda? Quanto l'acqua lava via lo sporco, il superfluo, l'inutile?
L'acqua riduce all'essenziale ciò che tocca ed arriva dritto a quello che vuoi veramente.
Spesso mi è capitato di risolvere e\o affrontare molti casini in questo periodo, da sempre.
Il perchè non l'ho mai capito a fondo, ma per come sono io, questa stagione porta tutti i nodi al pettine.
Pioggia, freddo e silenzio ti fanno arrivare sempre al punto della questione.
Sempre.
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