Le note dei Goo Goo Dolls scorrono come una cascata nelle mie cuffie attaccate al pc.
Tutti dormono in casa e la giornata stà per finire. Una giornata come sempre piena di impegni e di situazioni che corrodono la sanità mentale e fisica.
Alle volte mi chiedo se non debba rinunciare a qualche impegno per respirare un pò di più, ma poi sorseggiando la mia tazzà di caffè caldo sul tavolo mi riprometto di non pensarci più.
Alla fine gli impegni non sono poi cosi tanti e me li tengo ben stretti, sperando che le cose non cambino troppo.
Questa sera ho un'immagine bene definita in mente, la mia bicicletta regalatami a 4 anni; la mia bellissima BMX con la quale giravo per ore e ore in paese, senza pensieri e preoccupazioni.
Quella bici che mi portava là in alto tra le case più irte, e mi sembrava di stare in cielo.. la bici che mi faceva percorrere le strade di campagna a cento all'ora e con la quale facevo le "frenatone" di fronte a casa.
I ricordi delle estati calde assieme agli amici e ai bambini miei vicini di casa, con un sorso di thè freddo per fermare la sete estiva, dopo ore e ore di calcio "al campetto" sono come una scheggia che riaffiora sempre più spesso in questo mondo troppo adulto per me.
Chiamatemi come volete, sognatore, bambinone, immaturo, ma io questi pensieri li rivivo continuamente.
La mia infanzia è come un piccolo scrigno da custodire gelosamente, felice perchè è stato un periodo felice.
Anche oggi sono felice, ho una famiglia stupenda che mi ama e che mi su(o)pporta e per la quale vale la pena di alzarsi la mattina e farsi un culo quadro tutto il giorno a tutte le ore.
Non potrei chiedere di meglio.
Ma quando il ritmo rallenta e mi ritrovo solo con me stesso, il caldo estivo delle strade di campagna riaffiora come un tuffo dentro il lago gelato, dal quale, per i primi secondi, fai fatica a riprenderti.
L'ossigeno manca per il freddo, ma subito ricomincia a circolare grazie all'aria calda e soffice di un luglio torrido.
Questa sera ero con mia figlia sul letto a guardare un cartone animato, uno di quelli che guardavo anche io da piccolo; la magia nei suoi occhi è la stessa che avevo io da piccolo; sorprendersi ed essere felici per le "cose" semplici è davvero un qualcosa di bello.
Anche ora, con più responsabilità e pensieri, vorrei sorprendermi più spesso per le cose che davvero contano senza dare troppo peso allo stress quotidiano che (alle volte) rischia di affondarmi come una nave sotto tiro dei pirati.
Vorrei essere come la mia BMX che scattava veloce tra le strade di campagna, che dribblava le buche e mi portava a casa più veloce del vento.