mercoledì 14 novembre 2012

Alberi e Sole

Sulla mia scrivania al lavoro c'è una bellissima foto di mia figlia, ancora ai primi mesi di vita, racchiusa in una piccola cornice.
La cornice ha un piccolo albero sulla destra, un sole in alto a sinistra tutto colorato.
Ogni tanto alla fine della giornata mi chiedo per cosa io lotto, mi sbatto e mi stanco.
Il lavoro e le preoccupazioni tendono a "mangiare" la mia autostima e minare tutto quello che mi circonda.
Mi basta però alzare lo sguardo dallo schermo del mio portatile per capire il senso di tutto questo.
Ci sono degli occhi castani e profondissimi che mi guardano, anzi, due paia di occhi castanti e bellissimi che vegliano su di me.
La fatica in poco tempo sparisce per lasciare posto alla felicità.
Si tratta di una sensazione che, prima di avere la mia bimba, mai avevo provato.
Non si tratta solo di euforia, di positività, ma di un sentimento più completo e diffuso. Ho come l'impressione di essermi profondamente legato al mio piccolo scricciolo per sempre.
L'innocenza e la purezza che hai da bambino non può essere riprodotta quando si cresce, si tratta di un qualcosa di davvero unico.
Talmente unico che è un dovere morale difendere questo piccolo mondo, fatto di gesti semplici ma assolutamente genuini.
Non ci sono sotterfugi, contaminazioni e bugie. Ma solo la pura realtà.
Difficilmente un bambino ha dimestichezza con le bugie (ovviamente più crescono e più questa abilità aumenta), difficilmente vi dimostra affetto se per voi non lo prova.
Insomma, sono davvero innocenti e puri.
Ho questa immagine mia da piccolo, quando andavo su di un'altalena fatta con un vecchio copertone legata ad un albero; un gioco semplice che mi faceva però divertire tanto per ore e ore.



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