venerdì 28 settembre 2012

Incazzato

Beh il titolo credo possa riassumere il senso di questo post in maniera davvero efficace.
Davanti ad una tazzona di caffè con il latte e la "schiumetta" all'interno, sto ripensando un pochino a questi ultimi giorni... tanto lavoro, incazzature, nervoso, nervi saldi.
La paura di non arrivare al fatidico "10 del mese" ogni tanto prende il sopravvento, ma ho la fortuna di avere un'ottima manager delle spese di casa :-)
Io da papà giovane, ancora un pò bambino in un corpo da adulto, ogni tanto fantastico sulle cose da poter fare, qualche sfizio da togliermi, qualche bel regalino per la mia compagna e la mia bimba (che se lo meritano davvero tanto, ma tanto tanto), una vita un pochino (non chiedo tanto) più tranquilla.
E invece no, come un treno in corsa gli eventi cercano di travolgerti e te devi rimanere ben ancorato ai tuoi principi, alla ragione, all'esperienza, alla freddezza.
Ma per quanto ancora? Ogni tanto vorrei lasciar andare le redini, farmi trasportare dal vento e dalla leggerezza, ma non posso, non voglio.
Dedico questo post di mezzanotte alla mia compagna, perchè da quando stiamo insieme mi sopporta con tutti i miei difetti, il mio egoismo a volte travolgente e alla mia pigrizia cronica.
Lo dedico anche a mia figlia che chissà se tra qualche anno andrà a rileggersi il suo "vecchio" su questo ammuffito e scolorito blog ormai riuscchiato dal web.
Lo dedico alle due donne della mia vita, perchè sono loro che trasformano il mio nervoso, le mie incazzature, il lavoro pressante, lo stress in una bolla che soffiano via la sera e mi riportano sul loro pianeta bellissimo, colorato e pieno di amore

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