Eccomi qui, mancavo da quasi un mese, ma stasera è una sera speciale.
Oggi è uno di quei giorni alla " o la và o la spacca ", quei giorni dove o lasci o raddoppi.
E' stata una splendida e faticosissima giornata, calda e finalmente primaverile dopo tanti mesi di buio e freddo assoluti.
Oggi tutti mi (ci) davano per morto, tutti pensavano che non ce l'avrei mai fatta e in fondo a me stesso ci stavo credendo per davvero.
A metà dell'opera ero davvero sotto, stavo pensando tra me di mollare tutto e di andarmene.
Un lumicino in fondo alla via c'era ancora, ma si stava davvero spegnendo.
Troppo forte l'avversario, troppo scarso io, troppi elementi a sfavore (e lo erano davvero).
E invece, come capita spesso nella vita, la speranza è l'ultima a morire.
Ve lo giuro, oggi mi sono emozionato.
E' stata la dimostrazione che non tutto và dato per scontato, che la via per quanto sia stata tracciata e ben inserita nei binari, può prendere direzioni diverse e inaspettate.
Quello che mi è capitato questo pomeriggio non è nulla di che, una semplice banalità (una stupida partita di pallone per intenderci), ma credo siano proprio queste "piccole" cose ad assumere un grande significato.
Mi ha dato la scossa per davvero questa situazione, davo tutto per perso e invece eccomi qui a scrivere (come sempre dopo la mezzanotte) di una cosa grandiosa.
Mai, e dico mai mollare.
La speranza è sempre lì in agguato e quando meno te lo aspetti salta fuori per cambiarti la giornata.
Grazie.