venerdì 28 settembre 2012

Incazzato

Beh il titolo credo possa riassumere il senso di questo post in maniera davvero efficace.
Davanti ad una tazzona di caffè con il latte e la "schiumetta" all'interno, sto ripensando un pochino a questi ultimi giorni... tanto lavoro, incazzature, nervoso, nervi saldi.
La paura di non arrivare al fatidico "10 del mese" ogni tanto prende il sopravvento, ma ho la fortuna di avere un'ottima manager delle spese di casa :-)
Io da papà giovane, ancora un pò bambino in un corpo da adulto, ogni tanto fantastico sulle cose da poter fare, qualche sfizio da togliermi, qualche bel regalino per la mia compagna e la mia bimba (che se lo meritano davvero tanto, ma tanto tanto), una vita un pochino (non chiedo tanto) più tranquilla.
E invece no, come un treno in corsa gli eventi cercano di travolgerti e te devi rimanere ben ancorato ai tuoi principi, alla ragione, all'esperienza, alla freddezza.
Ma per quanto ancora? Ogni tanto vorrei lasciar andare le redini, farmi trasportare dal vento e dalla leggerezza, ma non posso, non voglio.
Dedico questo post di mezzanotte alla mia compagna, perchè da quando stiamo insieme mi sopporta con tutti i miei difetti, il mio egoismo a volte travolgente e alla mia pigrizia cronica.
Lo dedico anche a mia figlia che chissà se tra qualche anno andrà a rileggersi il suo "vecchio" su questo ammuffito e scolorito blog ormai riuscchiato dal web.
Lo dedico alle due donne della mia vita, perchè sono loro che trasformano il mio nervoso, le mie incazzature, il lavoro pressante, lo stress in una bolla che soffiano via la sera e mi riportano sul loro pianeta bellissimo, colorato e pieno di amore

sabato 22 settembre 2012

Viaggi di un bambino

Ogni lunedì mattina ( e sempre più spesso ogni maledetta mattina) ho un pensiero ricorrente, prendere famiglia, cane e vestiti e imbarcarci sul primo aereo per cambiare radicalmente vita.
Sia chiaro, qui non sto male eh! Ho (fortunatamente) un lavoro, la mia città è discretamente vivibile, degli ottimi amici.
Ma fin da quando sono bambino ho sempre sognato di andarmene da qui, almeno per un periodo della mia vita.
Un desiderio di cambiamento, di scoperta che ho sempre avuto. Ma ho sempre accantonato l'idea, travolto dagli eventi e dalla vita che scorre.
Ormai è qualche anno che vivo fuori casa con la mia splendida compagna e la mia bimba, l'amore della mia vita.
Spesso vorrei vedere la mia piccola a New York, mentre fà due passi per Manhattan! Con la sua sciarpa di mille colori, il suo berretto di lana, un caffè caldo in un bicchiere di plastica e i suoi amici della zona.
Vorrei uscire sul lungomare della California su una bicicletta-tandem (ve le ricordate quelle su cui vi portavano sempre i genitori al mare? Fantastiche!!) con la mia compagna mentre il sole di settembre tramonta e il vento fresco di fine estate soffia tra i nostri capelli.
Spero un giorno di poter tornare bambino e avere il coraggio di mollare tutto.. la vita stressante, le tasse sempre più alte, le piccole ingiustizie giornaliere che fanno più male di quelle grandi, perchè troppo poco evidenti.
Probabilmente non esiste posto al mondo dove le cose possano andare meglio, forse è solo il sogno di un bambino in un corpo da grande che si sveglia alla mattina con il rumore delle automobili fuori casa e della giornata che deve iniziare.
Ma io voglio credere che questo posto esista veramente, come diceva Peter Pan, "terza stella a destra e diritto fino al mattino"

Primo

Beh intanto benvenuti a tutti, ma soprattutto benvenuto a me stesso.
Era tanto che volevo aprire un blog, forse perchè questa forma di "comunicazione" mi ha sempre affascinato, ma non ho mai dato seguito concreto alle mie intenzioni.
Ora invece mi sono deciso, apro un blog!
Cosa ci scriverò? Non lo so.
Che impostazione gli darò? Non lo so.
Chi mi seguirà? Non lo so.
Voglio solo che sia un luogo un pò più intimo, più riservato (anche se sempre e comunque in rete) e dove potersi rilassare la sera tardi... magari davanti a una bella tazzona di caffè, con una coperta sulle spalle e il freddo fuori che impervia.
Che dire, si comincia!