lunedì 16 dicembre 2013

Viaggi

In queste settimane sento davvero il bisogno di scrivere e di dedicare del tempo un pò a me stesso.
Finalmente questa sera la dedico solo a me, alla musica, alle mie riviste e al relax.
La bimba è di là che dorme, la compagna è a cena con un'amica e finalmente posso riposare.
Mi sento come un treno in corsa che ogni tanto ha bisogno di rallentare, fermarsi alla stazione a fare rifornimento e ripartire verso un lungo viaggio.
Ci sono le montagne da superare, l'orizzonte inizia ad illuminarsi lentamente ma il meriggio è ancora lontano.
Ogni tanto vorrei guardare la mia vita da un finestrino e capire dove sta andando, cosa sto facendo e chi mi sta accompagnando.
Mi accorgo di essere superficiale (non sempre) e di non godere a pieno delle giornate che passano; ho come l'impressione che il mondo vada più veloce di me e che arranco parecchio per rimanere al passo.
I paesaggi passano dal finestrino e io sono li, fermo a guardare, nella speranza che un'ancora invisibile faccia rallentare il treno.
Il periodo è quello giusto, rallentare è necessario, altrimenti il rischio è quello di deragliare non tornando più in pista.
In altri miei post ho parlato del periodo natalizio e della sua "magia"; si torna un pò bambini per qualche giorno, vieni coccolato e ti rilassi il più possibile.
Quest'anno però è tutto più particolare, vedo mia figlia ormai cresciuta che ha preso consapevolezza dello spirito natalizio; rivedo mè in lei e del come vorrei essere ora.
Felice, tranquillo e senza pensieri.

giovedì 21 novembre 2013

Angoli meno bui

Il blog non  è uno strumento che uso spesso, ma quando riesco ad immergermi in questo luogo mi sento bene.
Forse sarò ripetitivo, ma la frenesia che mi circonda (come tutti del resto) soffoca qualsiasi tipo di pensiero e tende a schematizzare la tua giornata.
Mi alzo, vado a lavorare, torno, mangio, dormo, con intervalli regolari su tutto quello che faccio.. e non va bene.
Il trucco è prendersi degli spazi per rimanere un pò bambini e cercare dentro di se la parte più intima e pura.
Il trucco è non farsi trascinare troppo dalla giornata e da tutti gli impegni che uno ha, si rischia di diventare pazzi.
Il trucco è non fermarsi alle apparenze e cercare di dedicare del tempo alle persone che ti vogliono bene.
Davanti a me ho un esempio lampante di anima pura, mia figlia.
Alle volte arrivo a casa stanco e incazzato, non rendendomi conto che è lei la mia unica ragione di vita e che lei vede in me qualcosa di speciale, amandomi sinceramente.
Sono quelli i momenti in cui le ombre spariscono e la stanza dentro la mia testa si fa meno buia, meno pragmatica.
Riaffiorano i pensieri di quando ero bambino e dove tutto era davvero bello, senza pensieri e preoccupazioni.
Riaffiorano le gite in montagna nei verdi monti, il caldo del mare estivo, mentre io e mia sorella facevamo castelli di sabbia sulla spiaggia.
Ritornano alla mente i motivi per cui lotto ogni giorno, per cui mi faccio in quattro (lavoro, impegni, casa ecc) arrivando stremato a fine giornata.
Voglio che mia figlia ricordi i momenti belli della sua infanzia, dove papà e mamma sono sempre stati vicini facendole vivere tante e belle esperienze.
Ognuno di noi è stato bambino e la salvezza in questo mondo complicato è quello di ricordare le sensazioni di un tempo.
Dolci e caldi ricordi che avvolgono la mente in questo freddo inverno.

giovedì 17 ottobre 2013

Frenesia autunnale

L'autunno porta spesso ad un certo rilassamento dei sensi.
Il freddo, l'odore della legna che brucia, le foglie diventano gialle ti portano a pensare di rallentare un pochino il ritmo.
E invece tutto è accellerato di nuovo, di colpo, senza darmi modo di respirare.
Il lavoro soprattutto prevede (e già sono arrivati) un'intensificazione non indifferente, con conseguente stress giornaliero; e non è bene. 
Troppe cose e troppa fretta aumentano il rischio di errori.
Per fortuna quando ritorno a casa ed entro nel guscio di queste quattro mura il tempo si ferma. Sentire l'odore della legna che brucia, il freddo che prima ti avvolgeva rimanere fuori dalla porta, e'qualcosa di magico.
Guardo fuori dalla finestra mentre le gocce di umidita' cadono sul ripiano, la nebbia avvolge la casa e dal mio piumone scorgo i primi raggi di sole. Questa casa e'piena di magia, calda e accogliente.
E'piccola e ristoratrice, rinfranca l'anima anche nelle giornate peggiori.
E'casa mia.

domenica 29 settembre 2013

Fine dell'incubo

Da troppi mesi non scrivevo sul blog, più di 6 e solo in questi giorni mi sono reso conto che avevo bisogno di postare tutto quello che è successo nelle tante settimane scorse.
Ho pensato di scrivere sui vari social network, di dirlo anche al di fuori della cerchia degli amici più stretti, ma alla fine è qui dentro che mi sento davvero "a casa".
Complice anche il cattivo tempo e dell'autunno che stanno arrivando ho deciso di aprire il mio blog e mettere nero su bianco la miriade di casini successi in questi mesi.
Inanzitutto verso maggio abbiamo deciso di cambiare casa e il fattore principale è stato quello economico; la casa dove eravamo era bella, spaziosa e in una buona posizione... ma l'affitto e le spese erano davvero troppe.
Come tanti in questo periodo abbiamo "stretto la cinghia" di parecchio ( a dire la verità lo facevamo già prima, ma ultimamente ancora di più) su parecchie spese.
Martina è bravissima a fare tante cose in casa, ma abbiamo visto che non bastava.
Se il risparmio giornaliero non porta troppi frutti, bisogna agire alla radice; e la radice per noi era l'affitto e le spese condominiali.
Quindi, senza dilungarmi, siamo andati in cerca di una nuova casa.
Al secondo tentativo l'abbiamo trovata ed è stato amore a prima vista; fuori città, più piccola ma davvero bella.
Subito abbiamo iniziato gli iter per cambiare casa (disdetta della casa vecchia, scatoloni, ecc...) e fin qui tutto bene...
L'estate l'ho passata praticamente a fare il trasloco e a sistemare casa vecchia; si perchè pur essendo in ottime condizioni, l'agenzia e il padrone di casa (di cui non farò nomi :D ) mi hanno fatto davvero penare.
Una casa di quasi 10 anni, dove sono passate tre famiglie, non può tornare perfetta.
Eppure dopo aver imbiancato, pulito, riparato, hanno avuto il coraggio di dire che era uno schifo.
Il tutto capitanato dal nuovo inquilino, che per la fretta è stato fatto entrare in casa mentre stavamo terminando i lavori di riparazione\sistemazione dell'appartamento.
E il tutto condito dall'agenzia che mi ha pressato come Gattuso in serata "cattiva".
Non voglio contare le domeniche passate a consegnare chiavi, pulire e litigare con questi personaggi.
Un incubo da cui non riuscivo ( anzi, riuscivamo ) a svegliarmi;
Dopo aver finito i lavori mi sono state contestate rotture inesistenti, pulizie non fatte e tante tante altre cose al limite dell'assurdo.
Ovviamente io non potevo andare "subito giù duro", avevano in mano la mia caparra.
Premesso che al prossimo trasloco che farò ( spero tra TANTI anni ) gestirò le cose in maniera diversa e con una maggiore esperienza, ho dovuto subire davvero una marea di "umiliazioni" più o meno velate.
"Non hai pulito, questo era rotto, questo qui invece è da ricomprare" eccetera eccetera.
Io, con molta calma, ho cercato di ribadire a tutto con i fatti.
Tre personaggi allucinanti e "del mestiere", contro di me.
Dopo mesi di lotta, e pure un avvocato (a cui dico GRAZIE) il tutto si è risolto qualche giorno fà.
Fine di un incubo e caparra di nuovo nelle mie mani.
La fatica fisica di questa estate passata a traslocare, la fatica mentale nel sopportare tutta questa situazione, la fatica nervosa nel rimanere calmo sono praticamente sparite.
E' la fine di un incubo, del mio incubo peggiore perchè reale come non mai; perchè è durato un'eternità e non se ne voleva più andare.
Ora sono nella mia nuova casa, con la mia famiglia e con la maggior parte delle questioni a posto.
L'incubo è finito e la luce è ad un passo

lunedì 8 aprile 2013

Rinascita Solare

E'passata qualche settimana dal mio ultimo post, i giorni sono stati intensissimi e pieni. Non ho davvero avuto il tempo di respirare.
Spesso quando passo delle settimane intense tendo a perdere di vista quello che davvero più conta e alle volte me ne rendo conto quando ormai è tardi.
Tocca a qualcuno farmi notare di alzare quella testa dura che mi ritrovo e mi accorgo di non aver guardato per tanto tempo le stelle (ovviamente in senso metaforico).
Alle volte mi concentro talmente tanto sul lavoro e la routine quotidiana da perdere completamente il senso di quello che faccio; vado per inerzia senza mai fermarmi, come se dovessi raggiungere un traguardo che non ha  forma e colore.
Si perchè alla fine le cose importanti sono altre.
La famiglia, gli amici, la felicità in senso più generale sono cardini della vita che non dovrebbero mai essere dimenticati.
E invece come risucchiati da un buco nero, finiamo con il toccare il fondo senza più vedere la luce.
La luce invece, dopo questo periodo, si è accesa eccome.
Si è accesa perchè, alla fin fine, anche se lo nego a me stesso, qualcosa di buono l'ho fatto nella mia vita.
Prima di tutto mia figlia che, al pari della mia compagna, irradia la mia vita.
In secondo luogo gli amici; pensavo qualche anno fà di aver perso completamente il contatto con le amicizie profonde, e invece, come un'esplosione nucleare, se ne sono materializzate di nuove.
In terzo luogo il lavoro; talvolta mi faccio prendere dal panico, pensando di non essere bravo o di non saper affrontare i problemi che mi si pongono, ma (finora) ho superato le prove che mi si sono parate davanti.
La luce è in fondo al tunnel, la primavera stà arrivando, il sole si leva sulla mia testa e io sono li pronto per cogliere l'occasione.

lunedì 4 marzo 2013

Speranza

Eccomi qui, mancavo da quasi un mese, ma stasera è una sera speciale.
Oggi è uno di quei giorni alla " o la và o la spacca ", quei giorni dove o lasci o raddoppi.
E' stata una splendida e faticosissima giornata, calda e finalmente primaverile dopo tanti mesi di buio e freddo assoluti.
Oggi tutti mi (ci) davano per morto, tutti pensavano che non ce l'avrei mai fatta e in fondo a me stesso ci stavo credendo per davvero.
A metà dell'opera ero davvero sotto, stavo pensando tra me di mollare tutto e di andarmene.
Un lumicino in fondo alla via c'era ancora, ma si stava davvero spegnendo.
Troppo forte l'avversario, troppo scarso io, troppi elementi a sfavore (e lo erano davvero).
E invece, come capita spesso nella vita, la speranza è l'ultima a morire.
Ve lo giuro, oggi mi sono emozionato.
E' stata la dimostrazione che non tutto và dato per scontato, che la via per quanto sia stata tracciata e ben inserita nei binari, può prendere direzioni diverse e inaspettate.
Quello che mi è capitato questo pomeriggio non è nulla di che, una semplice banalità (una stupida partita di pallone per intenderci), ma credo siano proprio queste "piccole" cose ad assumere un grande significato.
Mi ha dato la scossa per davvero questa situazione, davo tutto per perso e invece eccomi qui a scrivere (come sempre dopo la mezzanotte) di una cosa grandiosa.
Mai, e dico mai mollare.
La speranza è sempre lì in agguato e quando meno te lo aspetti salta fuori per cambiarti la giornata.
Grazie.

giovedì 7 febbraio 2013

Maggese

E' già qualche settimana che non scrivevo qui, ed è davvero passato troppo tempo per cui riuscissi a tirare il fiato.
Il ritmo frenetico di inizio anno mi ha completamente assorbito, del lavoro poi non ne voglio parlare.
E' troppo scontato e ovvio parlare dell'inizio anno lavorativo, una tragedia.
Finalmente sono riuscito a sedermi al pc e non dover risolvere casini vari ed eventuali.
Ma per ascoltare un pò di musica, per svuotare il cervello da qualsiasi pensiero e preoccupazione.
E' stato un periodo davvero duro, ho avuto anche a che fare con discussioni che non vorrei mai affrontare, soprattutto quando si tratta di "litigare" con i genitori, soprattutto a 28 anni.
Nulla di che alla fine, delle divergenze di pensiero su come gestire determinate situazioni, sfociate con un "sono grande lasciatemi fare il cazzo che mi pare".
Riassunto breve e conciso del concetto che ho detto a loro con parole meno colorite.
La colonna sonora di queste settimane è stato il vecchio Slash, che mi ha accompagnato con la solita qualità ogni mattina, mentre aspetto i colleghi per andare a lavoro.
Tante alzatacce nell'oscura prima mattina di gennaio, con il freddo pungente che ti prende le punta delle dita, ma che per fortuna stanno volgendo al termine.
Ho tanti propositi per questo 2013, spero di realizzare perlomeno i progetti più grossi, come il cambio di casa.
Non che sia brutta quella dove attualmente sono, ma l'affitto è un tantino alto, troppo.
Fortunatamente ho tagliato qualche spesa inutile (vedasi cambio tariffa di internet e ricicli vari) e tutto sommato non è stato un Natale senza sfizi.
Mi sono rifatto il telefono, mica male!
E poi vorrei tanto dedicare più tempo alle mie due donne, che se lo meritano (sempre) e che sono davvero delle anime pie nel sopportarmi.
Sono un musone, lo so... Ma siete tutto per me.
Domenica scorsa abbiamo fatto una bella gita tutti assieme in treno, fino a Bolzano; dovete capire che la mia piccola adora i treni (eh si! Proprio i treni!) così abbiamo deciso di portarla su di uno vero e di passare una bella giornata ai parchi del centro città.
Che dire, alla fine sono queste le cose che più apprezzo, semplici e bellissime.
Forse il senso di tutto questo casino di cose che si hanno da fare nelle settimane incasinate, è quello di farci apprezzare meglio il nostro tempo libero.
Perchè si sà, il tempo libero è la risorsa più ambita da tutti.

sabato 12 gennaio 2013

Musica

Sotto Natale ho riscoperto un'abitudine che dalle superiori in poi mi ha accompagnato praticamente tutti i giorni, la Musica!
Potrà sembrare banale e retorico, ma era qualche anno che non mi facevo una "dose" massiccia di musica.
Sono stato negli ultimi anni a qualche concerto (circa uno all'anno), ma sono sempre stati sporadici fulmini bellissimi in mezzo ad un piattume musicale pazzesco.
Ascoltavo la sera quasi per noia, senza effettivamente provare piacere nell'ascoltare.
Poi qualcosa è cambiato, qualche giorno prima di capodanno è riesplosa la primavera musicare.
Ve lo giuro, sono riuscito a caricare nel giro di 15 giorni più di duemila canzoni!
Certo non le ho ascoltate ancora tutte, ma viaggio alla media di circa 30 al giorno.
Contando il lavoro, la famiglia, il calcio, qualche ora di relax, sono davvero tante.
Quello che è più pazzesco è che sono riuscito a trovare dei pezzi (internet grazie) che ascoltavo solo su cassetta, ma che avevo una gran voglia di riascoltare.
I primi album degli Incubus, i Korn degli anni novanta, i grezzi ma potenti Rage Against The Machine.
Insomma, tutto quello che di più contaminato ci sia nel campo del rock.
Questi gruppi mi ricordano tanto il mio compagno dei primi due anni (o forse uno?) delle superiori.
Uno che suonava la chitarra anche quando dormiva, che mi ha "svezzato" all'hard rock e al metal.
Lo rivedo ogni tanto in città, e mi fa sempre un gran piacere reincontrarlo... Quattro chiacchere e due battute, nulla di che, ma probabilmente senza di lui non sarei qui a scrivere queste righe di getto.
Il bello di questo blog è che tutti i post (finora) che ho scritto sono stati buttati giù con tre determinate caratteristiche:
1) meno di dieci minuti per scrivere e rileggere
2) venerdì sera
3) sempre dopo la mezzanotte
Stasera ero a letto, guardavo un telefilm, la mia compagna a fianco ormai addormentata, e mi è presa l'ispirazione.
Ho acceso il pc e ho iniziato a scrivere.
Il bello di questo angolo di paradiso è di scrivere come mi pare, quando mi pare, di quello che mi pare.
Istinti fulminei come la Musica.