Queste ultime due settimane sono state molto intense.
Gli impegni lavorativi mi hanno portato qualche volta a fare delle scampagnate in auto e il tempo per pensare è aumentato in maniera significativa.
A volte l'automobile, il parabrezza su cui si infrange la pioggia e il rumore incessante della gomma sull'asfalto sono come una bolla che mi ripara dal mondo esterno.
Tra i tanti pensieri che mi sono venuti in mente, il mio cervello è andato a parare proprio su questo blog.
Credo sia uno dei pochi momenti veri di riflessione e di introspettività che riesca a ritagliarmi.
E' come se il mondo stia sempre a correre (chissà poi dietro a cosa), senza mai fermarsi e senza mai chiedersi perchè, per cosa e per chi si ha davvero tutta questa fretta.
Al giorno d'oggi io (ma credo di non essere l'unico) ho bisogno ogni tanto di staccare davvero la spina.
Ma quando penso a questo tipo di "fermo immagine", non mi riferisco alle classiche vacanze estive (le quali spesso risultano essere più stressanti del nostro quotidiano vivere) bensì ad un momento vero di quiete esteriore e (soprattutto) interiore.
Il mio momento di tranquillità spesso lo trovo il venerdì notte, magari dopo una serata con gli amici o un film con la ragazza.
Il solito brano musicale e il pc acceso fanno il resto... Le parole scorrono veloci sullo schermo e compongono in meno di dieci minuti la pagina di questo blog.
Sinceramente non ho mai pensato ad uno scopo ben preciso per questo luogo, ma dopo qualche mese forse ne ho capito il senso.
Vi è mai capitato di viaggiare in autostrada e ad un certo punto qualcosa attira la vostra attenzione?
Può essere qualsiasi cosa, ma la mettete così bene a fuoco e la osservate così attentamente che rimane un'impronta nella testa dalla durata variabile.
Ecco, io vedo questo blog come una piccola incisione nella mia memoria in un determinato momento.
Sento l'esigenza ogni tanto di fermare la mente e porre l'attenzione sul dettaglio, che spesso può fare la differenza
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