E' sera e stò ascoltando il vecchio Liga, seduto sulla sedia mentre ripenso alla giornata.
La partita di calcio m'ha messo un pò di malumore oggi. Perdere così, all'ultimo minuto è davvero la fotografia di un'andata di campionato fatta di occasioni mancate, distrazioni e un pò di sfortuna.
Il concetto si può traslare nella vita e in tutto quello che faccio.
La vita è come una partita di calcio, per quanto la puoi pianificare ad allenamento la domenica è sempre tutta un'altra storia.
Gli imprevisti si frappongono tra te e il risultato, il campo pesante e ti fà sbagliare il tiro, il pallone non ne vuole sapere di entrare.
Tante corse per nulla, o così sembra.
Il mondo è sempre una corsa ad ostacoli, e io (noi) comune mortale ogni giorno dobbiamo saltarli per arrivare in fondo alla giornata.
Ma prima o poi il vento sono sicuro cambierà; prima o poi quel maledetto pallone entrerà.
Prima o poi anche nella vita girerà come vorrei, la tranquillità economica e meno pensieri sul futuro.
Mi hanno sempre insegnato (anche se sono pigro, pigro davvero) a spingere sempre sull'accelleratore (come dice il mister ad ogni allenamento XD ) perchè le cose non accadono da sole.
Spingere, spingere, spingere. Sempre e comunque. Poi qualcosa arriverà.
L'importante è crederci sempre, perchè come il campo ti punisce da un momento all'altro ti può premiare.
Questa cosa però è difficile da capire in età adulta, è un fuoco che devi iniziare a coltivare fin da piccolo.
E' la spinta che ti fà arrivare al 110% e che ti fà saltare un ostacolo che appare troppo alto.
La domanda che mi faccio spesso è: ma ci credo davvero in quello che faccio? Credo nel lavoro che faccio tutto il giorno? Credo nella mia famiglia? Credo nella squadra di pallone? Credo nel futuro?
La risposta è si.
La risposta è si, io credo un po' di più ogni giorno, per vedere quel maledetto pallone entrare in porta al novantesimo minuto quando ormai la partita sembra persa.