martedì 28 giugno 2016

Perdere tempo positivamente, le vere vacanze

Tre settimane lontano da casa hanno scaricato completamente lo stress accumulato in questo ultimo anno. Le ultime (brevi vacanze) risalgono a quasi un anno fa. Il matrimonio (ebbene sì!) di dicembre scorso e’ stato preparato velocemente ma non e’ sicuramente stato esente da stress; la licenza matrimoniale poi l’ho utilizzata solo ora.
Guardandomi indietro, finalmente a mente lucida grazie alle lunghe ferie, vedo mesi districati tra lavoro e impegni che hanno “incasinato” le giornate all’inverosimile.
Giorni di lotta per tutti, ore tarde e tanta fatica per mantenere hobby e divertimenti (in maniera perlomeno sufficiente); la luce si e’ intravista solo a giugno, quando sono arrivate soddisfazioni lavorative, calcistiche (con le dovute proporzioni) e familiari.
Mi ritrovo qui su una splendida veranda della Croazia a fare questo breve resoconto della mia vita, era quasi un anno che non scrivevo qui. 
I tramonti di questo posto splendido e le camminate lungo il mare, combinate con il tempo che qui sembra davvero scorrere lento, fanno sì che la mia mente sia completamente svuotata.
A dire la verità già oggi, a due giorni dal ritorno in Italia, il mio cervello ha ripreso a macinare un pò alle cose che dovrò fare al ritorno (tipo, quanta posta sarà arrivata dopo 3 settimane e quante saranno bollette?), ma sono ancora completamente rilassato.
Solo dopo 15 giorni qui il mio corpo ha iniziato veramente a rilassarsi, ad essere stanco anche dopo aver dormito.
Ma una stanchezza positiva di quel genere non la provavo da anni!
I ricordi dei pomeriggi estivi quando ero piccolo assomigliavano tanto a questa ultima settimana di vacanze; perdere tempo ed annoiarsi nel non voler fare ( alle volte ) nulla per un intero pomeriggio sono per me le vere ferie. 
Guardare il tempo passare mentre fuori c’è il sole, andare in spiaggia ad un’ora indefinita, cenare a tarda notte.
Le vere ferie per me è tornare ad avere il tempo che avevo da bambino, dove tutto era dilatato, dove la scuola ricominciava tra 3 mesi ma sembravano 3 anni, dove la mattina ti alzavi e decidevi a colazione cosa fare durante la giornata.

Non abbiamo tempo per dedicarci un po’ di tempo.
(Eugène Ionesco)

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