sabato 26 luglio 2014

Supereroi e isole (non) felici

Era tanto, troppo che non scrivevo qui e come sempre mi riprometto di scrivere più spesso.
Forse però questo blog è il rifugio ultimo della mia mente che mi permette di riordinare le idee e i pensieri che mi frullano per la testa. Ed è forse per questo che ha una cadenza così lunga.
Questi mesi primaverili ed estivi sono scivolati velocemente fino ad oggi; in un giorno che assomiglia più ad un autunno parecchio inoltrato, mi ritrovo qui a scrivere in questa giornata triste e pesante.
Pesante e difficile ma che è giunta finalmente a termine.
Il lavoro questa volta non centra, quello è il pensiero ultimo oggi.
Molti amici di fuori regione mi dicono che dove vivo io sia un'isola felice, che qui le cose brutte non succedono, che siamo fuori dai problemi.
E io nella mia ingenuità alle volte mi convinco che sia davvero così e che qui le cose brutte non possano succedere.
La vita non tiene conto dei luoghi dove viviamo, degli orari, delle persone che ci stanno attorno.
La vita non segue le regole che ci siamo prefissati, non stà al gioco di nessuno; lei và e si prende quello che deve prendersi, dà quello che deve dare e toglie quello che deve togliere.
Punto e basta.
I casini che sentiamo tutti i giorni al telegiornale ce li immaginiamo lontani da noi, che quelle cose non accadranno mai qui vicino o direttamente sulla nostra pelle.
E invece no, le cose succedono eccome, e tutto precipita.
Veniamo trascinati dalla nostra felice "isola che non c'è" fino in fondo all'inferno; passiamo dall'aria frizzante del cielo al fetore della morte e del male in 5 minuti.
Ed è uno smacco incredibile.
E' un vortice infinito da cui è davvero difficile risalire...
C'è un pensiero che mi rende particolarmente "responsabile" e che forse solo chi è padre (genitore in generale) può capire.
Che tutto questo schifo lo devi mettere in una bolla, lo devi combattere inscatolandolo "da una parte", devi fare da scudo ai tuoi figli.
Ed è giusto così. E' la cosa più giusta e più buona (nel suo senso più profondo) che possa capitare.
Spesso guardo alla tv o sui fumetti i miei supereroi preferiti difenderci dal male grazie a fantastici superpoteri contro i nemici più disparati.
Tutta fantasia, tutta finzione... Certo, ma provate un pochino a guardare sotto lo strato "irreale" di questi personaggi e a traslare il tutto nella realtà.
I veri supereroi, quelli del mondo reale, non hanno pistole laser e poteri soprannaturali. Hanno però il dovere di difendere nel loro piccolo le persone innocenti e pure che li circondano.
I veri supereroi sono buone dentro e fanno scudo ai propri figli e ai propri cari nei momenti belli e brutti.
Rimboccano le coperte la sera di luglio ad una bambina che non ha molto sonno, danno un bacio in fronte alla propria compagna un po' giù di morale e alzano una barriera (invisibile) contro il male del mondo.
I supereroi di oggi sono persone vive e presenti in questo mondo marcio e decadente, mosse dal fuoco del bene e dall'eterno spirito sognatore che vive e divampa in loro.


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