Raggiungere i propri obiettivi è il primo pensiero che ci sveglia la mattina e (quasi) l'ultimo che precede il sonno.
L'intera giornata è una continua rincorsa che culmina al crepuscolo, quando la mente stacca definitivamente la spina alla ricerca del meritato riposo.
Ho capito che alla fine delle tante questioni che si intrecciano durante le ore del giorno, solamente alcune sono davvero importanti.
Alle volte davvero vieni trascinato in un vortice senza fine di stress che ti fa "degradare" in uno stato pietoso.
Vedo ogni giorno persone completamente assuefatte dallo stress e dall'agitazione.
E questo spesso ti porta a non fare bene le varie attività della giornata.
Come si può lavorare in perenne stato di stress? Come si può fare attività sportiva perennemente incazzati? Come si può vivere bene una serata con la famiglia o gli amici con il muso stampato in faccia?
E' un circolo vizioso, una droga, un muro dietro cui spesso ci nascondiamo per non affrontare la realtà.
Viviamo ricevendo tanti (troppi) stimoli, il mondo gira veloce e richiede cinture ben allacciate per non cadere dalla "ruota".
Nella vita abbiamo bisogno tutti quanti di un timone solido per poter uscire da questa caverna buia, decadente e con le pareti scivolose.
In fondo vediamo la luce, vediamo la serenità, vediamo le vacanze, il riposo, i sorrisi, una birra in compagnia.
Bisogna avere le spalle larghe in questo mondo maledetto, ma che sà regalarti anche tante belle cose, ma bisogna guadagnarsele.
Una persona a me molto cara l'altro giorno mi ha detto una frase che ho sentito dire tante volte, ma su cui ho forse riflettuto solo adesso ( a 30 anni quasi ): "mai mollare, e quando hai raggiunto qualche risultato è quello il momento di accellerare e non adagiarsi".
Della serie, attento che la vita può regalarti qualche soddisfazione, ma se "tiri indietro" un solo centimetro, è li pronta a punirti.
La vita è pura, stronza e bellissima.
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